La mia prima tesina
“…quando nel lontano 1992 mi sono iscritta all’università non sapevo assolutamente cosa volesse dire elaborare una tesina.
Fino a quel giorno, ricordatevi che parliamo di oltre 15 anni fa, infatti, non mi era mai capitato di dover sviluppare un argomento utilizzando diversi testi, e le cosiddette ricerche che di norma venivano assegnate al liceo si scrivevano a mano, o al massimo con la macchina da scrivere, ritagliando dalle riviste le fotografie che potevano essere utili.
Per cui sono stata presa da un attacco di panico il giorno in cui, dopo pochi giorni dall’inizio dell’anno accademico, il docente di sociologia della comunicazione ci ha richiesto per la settimana successiva una tesina sul linguaggio giovanile degli anni ‘90 , ( era l’epoca dell’ascesa delle trasmissioni cult di maria de filippi quali amici e uomini e donne).
innanzitutto ho acquistato un pc, e da quel giorno si è aperto il mio mondo sull’informatica e, successivamente, su internet.
Forse solo chi ha vissuto quegli anni può comprendere appieno i risvolti pratici e psicologici determinati dell’avvento del computer; per intenderci, mi riferisco a tutti coloro i quali si sono emozionati guardando il primo film notte prima degli esami.
Tutte le generazioni successive non coglieranno nulla nelle mie parole: nel ricordare la prima tesina all’università, e dunque la necessità e l’emozione dell’acquisto del primo computer, i primi esperimenti con la tastiera e la scoperta di internet e della posta elettronica.
Oggi che sono un’insegnante ricordo con nostalgia quei tempi, in cui con la mamma si andava in cartoleria per cercare dei piccoli volumi divisi per argomenti dai quali estrapolare quello che ci serviva per il compito assegnato dalla maestra.
Ed il mese scorso, quando ho dovuto sviluppare una tesina per i miei studenti del corso di marketing, ho tirato giù dalla libreria tutti i testi utilizzati all’università, e dopo 2 giorni e 2 notti di duro lavoro di ricerca e sintesi ho estrapolato qua e la’ tutte le nozioni di cui avevo bisogno, realizzando una bellissima tesina di 25 pagine, completa, ma sintetica, con tutte le fondamentali definizioni che il sig. Kotler (il padre del marketing ndr.) ci ha insegnato e che il mio docente ci obbligava ad imparare a memoria.
Il giorno dopo, in ufficio, assonnata ma soddisfatta del lavoro svolto, ho digitato la parola marketing su google , e si sono aperte centinaia di pagine e innumerevoli tesine già belle e confezionate.
Bastava un clic, ed in un’ora avrei potuto finire la tesina risparmiando 2 giorni di studio e fatica.
Ma come? non ci avevo pensato???? forse incosciamente si…ma la mia mente ed il mio braccio si sono mosse verso il libro, e non verso la tastiera.
Con il copia e incolla non sarebbe stata la “mia” tesina… e soprattutto, non avrei riprovato l’emozione di riaprire quei libri impolverati, con a margine le note scritte frettolosamente durante le lezioni all’università, e non avrei ricordato quei momenti a volte di sconforto nel non trovare il materiale, e di euforia una volta finito il lavoro da consegnare, che gli studenti di oggi non conosceranno mai, poichè a loro basta spingere un pulsante per ottenere senza fatica qualsiasi tipo di informazione.
Una grande comodità, ma , permettemi di dirlo, una grossa limitazione alla fantasia di ciascuno.”
Dal racconto di un nostro studente
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